Marzo e aprile sono i mesi giusti per cominciare a pensare al rinvaso delle nostre piante da appartamento e non. Dare nuovo spazio alle radici ormai costrette in uno spazio insufficiente è indispensabile perché crescano forti e robuste e diventino sempre più grandi. La funzione del rinvaso è quella di dare alla pianta il terreno che le manca.

Essendo un momento delicato, per evitare errori vediamo qualche suggerimento insieme.

LA SCELTA DEL VASO

  • Evitare l’utilizzo di vasi troppo grandi rispetto a quelli precedenti, perché così facendo si rischia di far morire la pianta per asfissia radicale. Meglio scegliere vasi che lascino giusto qualche centimetro tra la zolla trapiantata e le pareti del vaso.
  • Ci sono molti materiali presenti in commercio, dalle resine, al cemento, all’acciaio, ma i più utilizzati per qualità e costi sono quelli in plastica e quelli in terracotta.
  • Il vaso in terracotta permette una maggiore evaporazione dell’acqua e riduce la possibilità di ristagno. Dissipa maggiore calore permettendo il raffrescamento del terreno.
  • Il vaso in plastica ha bisogno di un substrato più grossolano che dreni maggiormente l’acqua poiché questa evapora solo dalla superficie. Di conseguenza la temperatura nei periodi estivi tende ad aumentare molto provocando un rallentamento della crescita. Un modo per evitarlo è scegliere vasi colorati di marrone o colori chiari, con le pareti interne nere, che si scaldano meno. Un vantaggio dei vasi di plastica è la facilità con cui si possono pulire.

LA SCELTA DEL TERRICCIO

  • Il terriccio scelto può essere mischiato con una percentuale di terra.
  • Per un maggiore drenaggio dell’acqua sistemare sul fondo del vaso del ghiaino o la più leggera argilla espansa per un’altezza pari al 15-20% del vaso
  • Scegliere terricci con componenti esclusivamente di natura BIOLOGICA specie per quei prodotti di uso domestico che entrano nelle case a diretto contatto con le persone, che li possono così utilizzare in piena tranquillità.
  • Per favorire la piante possiamo mischiare il terriccio con del concime organico, anche in questo caso è preferibile sceglierne uno biologico.
  • Il mercato offre miriadi di terricci ormai, ottimi quelli che contengono argilla, da evitare quelli fatti da sola torba, non garantendo con il caldo eccessivo la necessaria umidità.
    Ideali sono i terricci per fioriere contenenti pomice e lapillo in grado di garantire leggerezza, drenaggio e la giusta umidità.

IL RINVASO

Dopo aver scelto il vaso e il terriccio da utilizzare, bisogna armarsi di zappetta, argilla espansa, corteccia e un po’ di buona volontà per effettuare il rinvaso con delle facili operazioni:

  1. Prendete il vaso vuoto e riempite il 15-20 % del fondo con ghiaino o argilla espansa
  2. Riempite con un po’ di terriccio lo strato creato in precedenza.
  3. Tirate fuori la pianta dal vaso, se avete difficoltà pressate con le mani il vaso e tagliate le radici che vi fuoriescono.
  4. Adagiate la pianta al centro del nuovo vaso e riempite con il resto del terriccio le parti vuote, se volete potete utilizzare una zappetta o farlo a mani nude. Pressate bene il substrato in modo da mantenere la pianta ferma e al centro.
  5. Lasciate 1-2 cm ed evitate di riempire del tutto il vaso.
  6. Completate il rinvaso mettendo un piccolo strato di corteccia che svolge la funzione importante di mantenere umido il terriccio e di evitare la formazione di uno strato superficiale che non permette al terriccio di essere permeabile.
  7. Dopo aver sistemato la corteccia, innaffiate la pianta moderatamente in modo da inumidire tutto il nuovo terriccio.
  8. Rinvaso completato, adesso non resta solo che godervi la vostra meravigliosa pianta da fiore o da giardino.

 

 

 

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